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Bando MiC 2026 : 35,7 milioni per scrittura, sviluppo e produzione cinematografica. Scadenze, categorie e come presentare domanda

  • 7 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Pubblicato il 7 giugno 2026 | Spettacolo & Cinema | Finanza agevolata per il cinema


In sintesi


Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando 2026 per la concessione dei contributi selettivi a favore della scrittura, dello sviluppo e della produzione di opere cinematografiche e audiovisive (art. 26, L. 220/2016). Le risorse totali ammontano a 35,7 milioni di euro e le domande sono già aperte sulla piattaforma DGCOL. I termini della prima sessione scadono a metà giugno per alcune categorie, mentre per la produzione la finestra si riaprirà ad ottobre.

Per chi opera nel settore — produttori, sceneggiatori, case di produzione — questi contributi rappresentano una delle leve finanziarie più significative disponibili sul mercato italiano.


Il quadro normativo: cosa sono i contributi selettivi


I contributi selettivi per il cinema e l'audiovisivo sono disciplinati dall'articolo 26 della Legge n. 220 del 14 novembre 2016 (Legge Cinema e Audiovisivo). Si tratta di contributi a fondo perduto, assegnati su base competitiva mediante valutazione della qualità artistica e del valore culturale dei progetti.

A differenza del Tax Credit (che opera su base fiscale), i contributi selettivi sono somme erogate direttamente dal Ministero della Cultura e non dipendono dall'entità dei costi sostenuti, ma dalla qualità e dalla rilevanza culturale del progetto.


Le risorse del bando 2026: come sono ripartite


Il Decreto Direttoriale n. 1238 del 15 maggio 2026 ha emanato il bando e fissato la seguente ripartizione delle risorse:


Scrittura di sceneggiature

1 milione di euro — per la fase di sviluppo narrativo delle opere.


Sviluppo

2 milioni di euro — per la fase di sviluppo del progetto (sviluppo dell'idea, stesura del dossier produttivo, pre-produzione).


Produzione — 32,7 milioni di euro totali, così ripartiti:

Linea

Stanziamento

Lungometraggi di giovani autori

7.800.000 €

Opere prime e seconde

7.500.000 €

Film di particolare qualità artistica e su personaggi/avvenimenti dell'identità culturale italiana

7.500.000 €

Animazione cinematografica, televisiva o web di particolare qualità

5.000.000 €

Documentari cinematografici, televisivi o web di particolare qualità artistica e sull'identità culturale nazionale

4.000.000 €

Cortometraggi cinematografici, televisivi o web

900.000 €



Scadenze: due sessioni per la produzione


Le domande si presentano in due sessioni sulla piattaforma informatica DGCOL:


Prima sessione (già aperta dal 3 giugno 2026):

  • Scrittura di sceneggiature

  • Sviluppo

  • Prima finestra per la produzione


Seconda sessione (ottobre 2026):

  • Seconda finestra per la produzione


Per il bando promozione cinematografica e audiovisiva (art. 27, L. 220/2016), le domande si presentano dal 28 maggio al 25 giugno 2026 ore 23.59 sulla piattaforma DGCOL — questa scadenza è ravvicinata e improrogabile.


Chi può presentare domanda


Possono accedere ai contributi selettivi le imprese cinematografiche o audiovisive italiane, anche in associazione con altre imprese. Le opere devono possedere la nazionalità italiana (provvisoria o definitiva), da richiedere sulla stessa piattaforma prima di presentare la domanda di contributo.

Per le coproduzioni internazionali (in regime di coproduzione o compartecipazione), è previsto uno specifico bando separato.


Gli obblighi connessi al contributo: cosa deve sapere il produttore


Chi ottiene il contributo deve rispettare alcune condizioni sostanziali:


Logo e citazione del MiC

Per le opere finanziate nella linea produzione, è obbligatorio inserire nei titoli e nei materiali promozionali il logo e il nome del Ministero della Cultura con una dicitura che indichi il sostegno ricevuto dal Fondo Cinema e Audiovisivo.


Spesa sul territorio italiano

Per le linee di sviluppo e produzione, è richiesto che venga speso sul territorio italiano un importo non inferiore al 160% del contributo concesso. Un vincolo che valorizza la filiera produttiva locale: tecnici, location italiane, post-produzione in Italia.


Accessibilità per persone con disabilità sensoriale

Le opere devono prevedere adeguati strumenti per favorirne la fruizione da parte delle persone con disabilità sensoriale, con particolare riferimento all'audiodescrizione e alla sottotitolazione. Un requisito sempre più centrale nelle politiche culturali europee.


Il bando franco-italiano: un'opportunità da non perdere


In parallelo al bando nazionale, è attivo per il 2026 il Bando per contributi selettivi per lo sviluppo e la coproduzione di opere cinematografiche e serie audiovisive franco-italiane, con una dotazione separata. Si tratta di uno strumento bilaterale che offre opportunità per produzioni in coproduzione maggioritaria o minoritaria tra imprese italiane e francesi.


Come si presenta la domanda: istruzioni pratiche


  1. Registrazione o aggiornamento dell'anagrafica dell'opera sulla piattaforma DGCOL (doc.cultura.gov.it). Se l'opera è già registrata, va aggiornata con una variazione; se è nuova, va creata nella sezione "Crea nuova domanda".

  2. Richiesta della Nazionalità Italiana Provvisoria: passaggio obbligatorio prima di presentare la domanda di contributo.

  3. Compilazione e invio della domanda: tramite il pannello "Gestione domande", selezionando il titolo dell'opera.

  4. Documentazione allegata: dossier progettuale, sceneggiatura o trattamento, curriculum del regista/autore, piano di produzione e finanziario.

Per chi ha difficoltà tecniche sulla piattaforma: la sezione "Hai bisogno di aiuto?" è disponibile all'interno delle schede di compilazione; sono inoltre disponibili vademecum aggiornati nella pagina dei Materiali Utili DGCOL.


Il collegamento con il Tax Credit: una strategia finanziaria integrata


Un aspetto spesso trascurato è la possibilità di combinare i contributi selettivi con il Tax Credit produzione. Le due misure sono cumulabili, ma richiedono una pianificazione finanziaria attenta:

  • Il contributo selettivo conta come parte del finanziamento pubblico dell'opera e incide sul calcolo della quota di risorse proprie del produttore.

  • Per le opere "a mercato" che accedono al Tax Credit produzione, il produttore indipendente deve coprire almeno il 40% del costo di produzione anche attraverso altri fondi pubblici nazionali e regionali (tra cui i contributi selettivi).

Una strategia finanziaria integrata — contributo selettivo + Tax Credit + eventuali fondi regionali — permette di costruire piani produttivi più solidi e sostenibili.


Conclusione


Il bando selettivo 2026 del MiC è uno degli strumenti di finanziamento pubblico più rilevanti per il cinema italiano. Con 35,7 milioni di euro disponibili, copre l'intero ciclo di vita del progetto cinematografico — dalla sceneggiatura alla produzione — con attenzione particolare ai giovani autori e all'identità culturale italiana. Chi non ha ancora presentato domanda per la promozione deve farlo entro il 25 giugno 2026.



Fonti: D.D. MiC n. 1238 del 15 maggio 2026 | Sito ufficiale DGCA-MiC (cinema.cultura.gov.it) | Lapam.eu, Edotto, Italy for Movies, Obiettivo Europa | Elaborazione dello Studio

 
 
 

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