Decreto Lavoro 2026: Bonus Donne, Giovani e ZES. La guida completa agli esoneri contributivi
- 7 giu
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In sintesi
Con il D.L. 30 aprile 2026, n. 62 — il cosiddetto "Decreto Lavoro 2026" (recante "Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale") — il Governo ha introdotto un pacchetto di nuovi sgravi contributivi per incentivare le assunzioni stabili di giovani, donne e lavoratori nelle aree del Mezzogiorno.
L'INPS ha già fornito le prime indicazioni operative con tre circolari distinte (nn. 55, 56 e 57 del maggio 2026). Vediamo nel dettaglio come funzionano le misure e come sfruttarle al meglio.
1. Bonus Giovani 2026 (Circolare INPS n. 55/2026)

A chi spetta
L'incentivo è destinato ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato (anche part-time) giovani under 35 rientranti nelle categorie di lavoratori "svantaggiati" o "molto svantaggiati" ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014.
Quanto vale
Esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (esclusi i premi INAIL).
Massimale ordinario: 500 euro mensili per ogni lavoratore assunto.
Massimale maggiorato: 650 euro mensili per assunzioni presso unità produttive nelle regioni della ZES Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria).
Durata
12 o 24 mesi a seconda del profilo di svantaggio del lavoratore.
Periodo di assunzione ammesso
Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026.
2. Bonus ZES 2026 (Circolare INPS n. 56/2026)
A chi spetta
La misura è rivolta ai datori di lavoro privati con organico fino a dieci dipendenti che assumono personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica.
Requisiti del lavoratore
Il lavoratore deve avere più di 35 anni ed essere disoccupato da almeno 24 mesi.
Quanto vale
Esonero contributivo totale fino a 650 euro mensili per ciascun lavoratore assunto.
Finalità
La misura punta a sostenere lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno e delle aree economicamente svantaggiate del Paese.
3. Bonus Donne 2026 (Circolare INPS n. 57/2026)

A chi spetta
Il beneficio spetta ai datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato — anche con contratto di somministrazione a scopo di somministrazione — donne svantaggiate o molto svantaggiate secondo la definizione del Regolamento UE 651/2014.
I profili di svantaggio ammessi
Profilo A — Donne "Molto Svantaggiate" (24 mesi): durata bonus 24 mesi Donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti. Nel biennio precedente non devono aver svolto lavoro subordinato superiore a 6 mesi o collaborazioni oltre i limiti della no tax area fiscale.
Profilo B — con svantaggio intermedio: durata bonus 12-24 mesi Donne prive di impiego da almeno 12 mesi o 6 mesi in presenza di specifici criteri legati all'età, al titolo di studio o al settore di occupazione.
Profilo C — Donne "Svantaggiate" base: durata bonus 12 mesi Lavoratrici che soddisfano i criteri base di svantaggio sociale, anagrafico o settoriale definiti dal Regolamento UE.
Quanto vale
Esonero del 100% dei contributi previdenziali (esclusi INAIL) a carico del datore di lavoro.
Massimale ordinario: 650 euro mensili per lavoratrice.
Massimale maggiorato ZES Unica: fino a 800 euro mensili per lavoratrici residenti nelle regioni della ZES.
Contratti esclusi
Sono esclusi dal beneficio: lavoro domestico, apprendistato, lavoro intermittente, lavoro occasionale, assunzioni a tempo determinato e trasformazioni di rapporti a termine già in essere.
Condizione dell'incremento occupazionale netto
L'assunzione deve determinare un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti.
Come cumulare gli incentivi?
Una delle domande più frequenti riguarda la cumulabilità di questi nuovi esoneri con altre agevolazioni già previste. La circolare INPS n. 57 fornisce le prime indicazioni, ma per i casi più complessi (es. donne + ZES + altri incentivi territoriali) è indispensabile un'analisi puntuale, norma per norma.
Attenzione: i nuovi sgravi non si cumulano automaticamente. Ogni posizione va valutata singolarmente, verificando requisiti soggettivi, oggettivi e di incremento occupazionale.
La procedura operativa
Le domande si presentano tramite il sistema DiResCo (Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente) sul portale INPS. La fruizione dell'esonero avviene tramite compensazione nelle denunce contributive mensili (flusso Uniemens).
Schema riepilogativo
Misura | Target | Esonero | Massimale | Durata |
Bonus Giovani | Under 35 svantaggiati | 100% contrib. datoriali | 500 €/mese (650 € ZES) | 12-24 mesi |
Bonus ZES | Over 35 disoc. 24 mesi / aziende max 10 dip. | 100% contrib. datoriali | 650 €/mese | — |
Bonus Donne | Donne svantaggiate o molto svantaggiate | 100% contrib. datoriali | 650 €/mese (800 € ZES) | 12-24 mesi |
Conclusione
Il "Decreto Lavoro 2026" offre strumenti concreti per ridurre il costo del lavoro nelle assunzioni più socialmente rilevanti. Tuttavia, per accedere correttamente agli incentivi è necessaria una valutazione attenta dei requisiti, che spesso richiede un supporto professionale specifico.
Il mio studio è pronto a supportarti nell'individuazione delle assunzioni agevolabili e nella corretta procedura di accesso agli esoneri.



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